MM Contemporary Dance Company / Fondazione I Teatri
FAUN / LA MORTE DEL CIGNO / ATTO BIANCO
coreografie Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli
FAUN
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
rimontata da Daisy Phillips
musica Claude Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune, Nitin Sawhney
disegno luci e scenografia: Adam Carrée / costumi Hussein Chalayan
realizzazione costumi Nuvia Valestri
Interpreti MM Contemporary Dance Company (due danzatori)
LA MORTE DEL CIGNO
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
musica Camille Saint-Saëns Il cigno, Alexandre Dai Castaing
assistente alla coreografia: Mason Kelly
disegno luci Gessica Germini /realizzazione costumi Nuvia Valestri
interpreti MM Contemporary Dance Company (quattro danzatori)
ATTO BIANCO
coreografia Enrico Morelli
musica Pëtr Il'ič Čajkovskij, Giuseppe Villarosa
luci Gessica Germini /costumi Enrico Morelli, Nuvia Valestri
interpreti Filippo Begnozzi, Elisa Bocconi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa
Una serata dedicata alla danza contemporanea con tre coreografie che intrecciano la rilettura dei grandi classici del balletto e la ricerca di nuovi linguaggi. La MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, conferma la propria identità di compagnia aperta a più autori presentando lavori di Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli. Il coreografo belga, artista di fama internazionale e direttore del corpo di ballo del Grand Théâtre de Genève, firma una nuova versione de La morte del cigno, creata appositamente per la compagnia, e Faun, personale interpretazione contemporanea del capolavoro di Nijinskij L’après-midi d’un faune. La MMCDC è l’unica compagnia italiana ad avere nel proprio repertorio opere di Cherkaoui. A chiudere la serata, Morelli rilegge il secondo atto de Il lago dei cigni di Čajkovskij trasformandone le suggestioni in una visione contemporanea. Gli undici danzatori della compagnia affrontano un percorso ricco di musicalità, tecnica e intensità interpretativa, dove ogni movimento e ogni gesto diventano espressione di un dialogo profondo tra corpo e musica.

