Cinque stelle internazionali per l’edizione dei 10 anni dal debutto (e oltre), in collaborazione con Moody Jazz Cafè ed il supporto tecnico di Puglia Culture
Danilo Rea, Francesca Tandoi, Mica Millar, Nate Smith, Aaron Parks. Dal 6 giugno al 14 luglio, tra il Teatro Umberto Giordano e Piazza Cesare Battisti, la rassegna foggiana si conferma crocevia del jazz contemporaneo
Oltre dieci anni e una nuova, ambiziosa estate. Il Giordano in Jazz, nato nel 2015 e diventato in un decennio uno degli appuntamenti più attesi del panorama jazzistico nazionale, alza il sipario sulla sua edizione estiva 2026 con un cartellone che incrocia pianismo italiano d’autore, nuove voci della scena soul internazionale, ritmica americana d’avanguardia e talenti visionari.
Cinque date, tra giugno e luglio, per raccontare la pluralità del jazz oggi: dalla rilettura colta dell’opera lirica all’energia virale di una pianista virtuosa, dal soul femminile britannico più acclamato al groove poliritmico di un batterista due volte Grammy, fino alla poetica sottile di un pianista simbolo della nuova generazione newyorkese.
Il programma
Si parte il 6 giugno prossimo nel segno di una delle eccellenze del pianismo italiano: Danilo Rea porta in Piazza Cesare Battisti il suo Quartet - Flavio Boltro (tromba), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Ellade Bandini (batteria) - in un progetto unico che rilegge le arie di Umberto Giordano, compositore a cui il teatro è intitolato. Un ponte ideale tra lirica e improvvisazione, tra memoria e invenzione.
Il 13 giugno sarà la volta di Francesca Tandoi, inserita nella Notte Bianca Giordaniana, che presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo album di inediti "SongBook Vol.1", in uscita il 2 giugno. La pianista, definita dalla critica internazionale “una delle musiciste più virtuose e convincenti della scena jazz contemporanea”, si esibirà in un concerto che unisce tecnica abbagliante e swing profondo. Un omaggio alla grande tradizione bebop e hard bop con lo sguardo rivolto al presente.
Tre grandi concerti a pagamento animeranno quindi Piazza Cesare Battisti:30 giugno – Mica Millar: la cantautrice britannica, definita dal Jazz FM “una delle voci più emozionanti del soul contemporaneo”, presenta dal vivo il suo attesissimo secondo album A Little Bit of Me. Un mix di soul, gospel, blues e jazz, con quella scrittura intima e potente che l’ha fatta entrare nella Recording Academy e calcare i palchi accanto a Gladys Knight, Stevie Wonder e Gregory Porter.
1º luglio – Nate Smith: recente vincitore di ben 2 Grammy Award nell'edizione 2026, collaborazioni con Michael Jackson, Pat Metheny, Brittany Howard, Childish Gambino e Lalah Hathaway. Batterista, compositore, produttore e bandleader, Nate Smith porta a Foggia il suo progetto LIVE ACTION, un album pensato come una produzione alla Quincy Jones, dove la ritmica diventa linguaggio universale tra jazz, funk e hip hop. Una forza della natura.
14 luglio – Aaron Parks: pianista e compositore formato nei ranghi della scena newyorkese, già membro del collettivo James Farm e artefice di album capisaldi come Invisible Cinema. Parks presenta il suo ultimo lavoro in trio, tra elettronica minimalista, lirismo e libertà improvvisativa. Un musicista che ha ridisegnato i confini del piano jazz contemporaneo.
Biglietti e abbonamenti
I biglietti per i singoli concerti a pagamento (Mica Millar, Nate Smith, Aaron Parks) sono disponibili su Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. È inoltre possibile acquistare l’abbonamento ai tre concerti con un notevole risparmio rispetto al costo dei singoli biglietti.
L’ingresso ai concerti di Danilo Rea (6 giugno, Piazza Cesare Battisti) e Francesca Tandoi (13 giugno, Notte Bianca) è regolato dalle rispettive formule di partecipazione all’interno della programmazione estiva del Giordano in Jazz; tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.teatrogiordano.it.
«Il Giordano in Jazz è ormai un appuntamento identitario per Foggia – dichiara Maria Aida Episcopo, sindaca di Foggia. – Questa edizione estiva, che arriva a dieci anni dalla nascita del festival, ci restituisce una città capace di dialogare con le migliori espressioni del jazz mondiale, senza mai perdere di vista le proprie radici teatrali e il calore della piazza. Artisti come Danilo Rea, che rilegge le arie di Umberto Giordano, e Francesca Tandoi, protagonista della Notte Bianca, raccontano il genius loci di Foggia: un luogo dove alta cultura e partecipazione popolare si incontrano naturalmente. Sono orgogliosa che la nostra amministrazione continui a sostenere un progetto che porta il nome di Foggia in circuiti internazionali, offrendo al contempo ai cittadini un’estate di musica di altissimo livello».
«Aver portato a Foggia, in un solo cartellone estivo, nomi del calibro di Mica Millar, Nate Smith e Aaron Parks è un risultato straordinario – commenta Alice Amatore, assessora alla Cultura del Comune di Foggia. – Il Giordano in Jazz non è solo un festival: è un laboratorio di visione, una scommessa culturale che anno dopo anno si arricchisce di pubblico, credibilità e respiro europeo. La scelta di abbinare concerti d’autore a un’offerta accessibile – con abbonamenti che premiano la fedeltà del pubblico – è la chiave di una politica culturale che crede nella musica come bene comune. Invito tutta la cittadinanza a vivere queste serate: la piazza tornerà a essere, come sempre accade nei grandi festival, il luogo della scoperta, dell’emozione collettiva e della bellezza condivisa».
«Questo cartellone estivo racconta esattamente ciò in cui ho sempre creduto – afferma Carlo Dicesare, direttore artistico del Giordano in Jazz. – Da un lato, il rapporto vivo con il nostro territorio e la sua storia, come dimostra il progetto di Danilo Rea che rilegge Umberto Giordano in un luogo simbolo della città. Dall’altro, lo sguardo spalancato sul mondo: Francesca Tandoi rappresenta il meglio del pianismo jazz europeo contemporaneo, mentre Mica Millar, Nate Smith e Aaron Parks sono tre voci decisive della nuova scena internazionale, ciascuna a suo modo innovativa. Abbiamo voluto un festival che non fosse solo una somma di concerti, ma un racconto per capitoli: dal virtuosismo solistico alla dimensione corale, dal groove più trascinante alla ricerca più intima. L’abbonamento ai tre concerti in piazza non è solo un vantaggio economico – che pure c’è, ed è significativo – ma un invito a vivere un percorso, a fidarsi di una proposta culturale. Dieci anni fa abbiamo iniziato con pochi mezzi e tanta passione. Oggi il Giordano in Jazz è un appuntamento atteso. E questo, per una città come Foggia, è una conquista».
Biglietti disponibili qui:
https://www.vivaticket.com/it/tour/giordano-in-jazz/4827
Ufficio stampa Giordano in Jazz