Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste / Teatro Biondo Stabile di Palermo / Teatro Stabile di Catania / Centro Teatrale Bresciano
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e regia Paolo Valerio
con Giacomo Albites Coen, Sebastiano Caruso, Pietro Desimio, Alessandro Dinuzzi,
Fulvio Falzarano, Francesca Masini, Giulia Perelli, Stefano Scandaletti, Pietro Sparvoli, Caterina Truci
scene Francesca Tunno / costumi Stefano Nicolao / coreografie Monica Codena
luci Claudio Schimid video Alessandro Papa
«Desideravo che a questa nuova edizione di Romeo e Giulietta facesse sfondo un luogo universale, che potesse raccontare la tragedia dei due amanti in un contesto di violento contrasto, come è nel testo di Shakespeare: l’odio delle famiglie insanguina le strade di Verona. E che fosse in forte rapporto con il tema dell’inutilità della guerra, poiché oggi il tema del conflitto è così atrocemente, insensatamente presente, che mi sembra impossibile estraniarsene, nemmeno - o soprattutto - accingendosi ad un atto artistico, nemmeno se raccontiamo una storia d’amore» spiega il regista Paolo Valerio.
Ho pensato alla guerra dei Balcani perché si tratta di uno scenario vicino a noi ma al contempo posto ormai a una qualche distanza. Trascorsi trent’anni, sono evidenti la complessità inestricabile del tema dei nazionalismi e delle etnie, ed un bilancio doloroso che mostra come abbiano perso tutti. Mi ha molto toccato la vicenda reale di “Romeo e Giulietta di Sarajevo”: Admira Ismić e Boško Brkić, fidanzati di etnie diverse, che tentando la fuga assieme verso un futuro possibile per loro, hanno trovato una morte crudele su un ponte, per mano di un cecchino.

