Sunday November 29th 2015 hour 11:00

Flavio Caprera presenta il Dizionario del jazz italiano, a seguire Raffaele Casarano & Mirko Signorile piano e sax - gratuito
Conduce Stefania Labella
Finale con degustazione di Vini delle Cantine Teanum di San Severo e prodotti da forno innovativi del panificio Frasca di Foggia
La riproduzione di dischi in vinile, cd o dvd sarà effettuata su un impianto di alta fedeltà messo a disposizione dal Centro Cultura Musicale di Foggia

Flavio Caprera "Dizionario del jazz italiano

Il Dizionario del jazz italiano ha un carattere divulgativo, non pretende di fare una storia del jazz italiano, ma traccia una panoramica, in ordine alfabetico, sui protagonisti degli ultimi anni senza dimenticare alcuni dei “pionieri” di un passato a noi vicino. Molto spazio è dato anche alle giovani leve, portatrici di nuove idee e modi di suonare jazz.

Il Dizionario del jazz italiano è una guida che cerca di rappresentare, attraverso i suoi protagonisti, le diverse aree geografiche italiane, le loro caratteristiche intrinseche e il tipo di jazz suonato.

Dal nord al sud dell’Italia si suona jazz in maniera differente, ogni regione ha le sue caratteristiche predominati dovute a tradizione e cultura. L’appassionato e il neofita di jazz troveranno nel volume un’esauriente biografia di ogni singolo musicista, una discografia che segnala i lavori più importanti e il sito web di riferimento per conoscere più a fondo la carriera del jazzista.

FLAVIO CAPRERA, giornalista e scrittore, nato a Polignano a Mare (BA) ma vive da anni a Milano, ha lavorato per quotidiani, magazine e radio. Attualmente collabora con il web magazine www.jazzconvention.net.

Appassionato di jazz, ha scritto “Jazz”, un volume illustrato pubblicato in allegato per la rivista Panorama nel 2005. Nel 2006 ha pubblicato per la Mondadori “Jazz Music” e nel 2009, sempre per la Mondadori, “Jazz 101. La storia del jazz in 101 dischi”.

https://www.facebook.com/flavio.caprera?fref=ts

Il jazz di Raffaele Casarano è fatto d'immagini, paesaggi, orizzonti, moti ondosi e impennate morriconiane. È uno scrittore che usa note anziché parole! Il suo sguardo va oltre quella linea immaginaria che divide il mare dal cielo. La sua penna è il sax, il pentagramma le acque che circondano la sua terra. È su quella tavolozza azzurra che il sassofonista salentino scrive le sue composizioni che somigliano a viaggi salgariani, dove il punto di osservazione diventa un promontorio di roccia. Osserva, immagina e trasforma in musica quei colori che lo portano in Scandinavia, Remembering Esbjorn o in Africa.

"MEDINA"

Il jazz di Raffaele Casarano è fatto d'immagini, paesaggi, orizzonti, moti ondosi e impennate morriconiane. È uno scrittore che usa note anziché parole! Il suo sguardo va oltre quella linea immaginaria che divide il mare dal cielo. La sua penna è il sax, il pentagramma le acque che circondano la sua terra. È su quella tavolozza azzurra che il sassofonista salentino scrive le sue composizioni che somigliano a viaggi salgariani, dove il punto di osservazione diventa un promontorio di roccia. Osserva, immagina e trasforma in musica quei colori che lo portano in Scandinavia, Remembering Esbjorn o in Africa.

Medina non è solo un labirinto di culture, ma anche un flusso di coscienza, una creazione spontanea, diretta e genuina che sorge dal di dentro e sgorga attraverso le note di un sassofono che fonde, in un unicum, melodia e lirismo (A due). Click clock è il tempo della storia che scandisce momenti epici di un passato/futuro che Casarano dipinge attraverso la forza evocativa degli archi.

C'è voluto un sestetto e un'orchestra per ridisegnare l'architettura immaginifica di Medina, un progetto che all'ambizione contrappone la genuinità e la spontaneità della narrazione, libera dai vincoli di un costruttivismo legato al presente. Raffaele Casarano ha creato con Medina una scatola di sogni che cambiano in base alla materia di cui è fatto l'ascoltatore (L'istrione).

È un disco di "pesante" leggerezza, dove il peso è dato dalla sostanza e caratura artistica del progetto; la leggerezza poi, somiglia a quelle delle nuvole che attraversano continenti come le storie musicate da Casarano. Flavio Caprera (per Jazz Convention)

Il concerto si terrà nella Sala Fedora.

RAFFAELE CASARANO (sassofoni)

Classe 1981, Raffaele Casarano si avvicina allo studio del sassofono all'età di sette anni. Grazie a una forte passione per la musica, in particolare per il jazz, intraprende gli studi con il M° Fabio Sammarco docente presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari.

Diplomatosi in sassofono nel luglio 2004, presso il Conservatorio di musica "T. Schipa" di Lecce, con eccellenti voti, inizia lo studio del jazz con Roberto Ottaviano. Frequenta successivamente master class con artisti come Dave Liebman, Emiliano Rodriguez, Maurizio Giammarco.

Attivo con il suo quartetto Locomotive dal 2004, con il quale ha inciso tre dischi, ha all’attivo numerosi progetti e collaborazioni. Ha suonato e inciso con artisti del calibro di Giuliano Sangiorgi, Negramaro, Omar Pedrini, Paolo Fresu, Gian Maria Testa, Philip Catherine, Buena Vista Social Club, Javier Girotto, Lincoln Goines, Mark Soskin, Benjamin Henocq, Nguyen Le, Daniele Di Bonaventura, Yuri Goulbev, Roberto Ottaviano, Gianluca Petrella, Patrizia Conte, Ensemble Notte Della Taranta e molti altri.

Raffaele è direttore artistico e ideatore, insieme all’associazione MusicAltra, del "Locomotive Jazz Festival" (giunto all’ottava edizione nel 2013) nel suo paese natale Sogliano Cavour (Le). Il Festival ha ospitato numerosi ospiti di fama internazionale insieme a jazzisti salentini, riscuotendo ampio consenso di pubblico (www.locomotivejazzfestival.it).

Ha partecipato ai maggiori festival italiani e in numerose rassegne internazionali.

https://www.facebook.com/Raffaele-Casarano-122493747818588/

MIRKO SIGNORILE (pianoforte)

Nato a Bari nel 1974, Mirko Signorile si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Allo studio dei compositori classici ben presto affianca lo studio del jazz.

Il suo incontro con il sassofonista Gaetano Partipilo, in occasione dei corsi di jazz tenuti da Roberto Ottaviano presso il conservatorio, segna la nascita di una lunga intesa musicale e la formazione di numerosi gruppi: da The Misfits, agli Urban Society, con Partipilo leader, e al sestetto The Institute di cui egli stesso è leader. Nel ’97 Signorile frequenta i seminari estivi di Siena Jazz con Enrico Rava, il quale gli assegna la borsa di studio come miglior pianista partecipante, e da qui inizia una carriera fatta di riconoscimenti, fruttuose collaborazioni (importanti anche quelle con musicisti stranieri quali Rosalia De Souza, Dave Liebaman, Greg Osby, Dave Binney, solo per citarne alcuni) e prestigio.

Ha suonato con i maggiori jazzisti italiani, esibendosi sui più importanti palchi nazionali e esteri. Attualmente impegnato nella realizzazioni di nuovi progetti discografici (con Giovanna Carone, Locus Mood e Piano Solo), ha realizzato “Mirko Cosmo” una raccolta di brani pianistici dall’intento didattico. È titolare della cattedra di pianoforte jazz pre-accademico presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Ha realizzato nel 2014, con Giuseppe De Trizio, Adolfo La Volpe e Paolo Pace, le musiche per lo spettacolo di Giusy Frallonardo ed Enrico Romita “Hell in the Cave”, stabile presso le grotte di Castellana.

Nello stesso anno, sempre in duo con Giovanna Carone, ha registrato “Mirazh” (Digressione Music), progetto liberamente ispirato a Le Città Invisibili di Italo Calvino con 13 composizioni originali scritte da lui composte e presentato a Bari, al Teatro Forma, nel mese di novembre.

http://mirkosignorile.com/
https://www.facebook.com/Mirko-Signorile-220293810546/

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Legenda
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